La Francia perde Joël Robuchon, lo chef del secolo

 

Dopo Paul Bocuse, scompare un altro cuoco francese leggendario: Joel Robuchon, 73 anni. Nato a Poitiers, è lo chef che la guida Michelin ha premiato di più, è scomparso oggi, 6 agosto, a Ginevra – Svizzera, dopo una lunga battaglia contro un cancro al pancreas.

Designato tra i migliori artigiani in Francia nel 1976, “chef del secolo” nel 1990 per la guida di cucina Gault et Millau, Robuchon possedeva dodici Atelier – questo il nome che aveva scelto per il progetto dei suoi ristoranti di haute cuisine (L’Atelier de Joël Robuchon) – tra Parigi, Monaco, Hong Kong, Las Vegas, Tokyo e Bangkok.

Notevolissima e globale la sua influenza sulla cucina contemporanea, molti lo hanno descritto come un maniaco della precisione al punto da essere, per alcuni, uno scomodo maestro.

Giovanissimo talento, iniziò come aiuto pasticcere a 15 anni. Aprì nel 1981 il suo primo locale di proprietà, Le Jamin, a Parigi nel XVI° Arrondissement. In tre anni ottenne le Tre Stelle Michelin, un record.

Una delle sue frasi più famose è “La cucina è la semplicità e la cosa più difficile è la semplicità”, un motto che si sposava benissimo con il suo più celebre piatto, il purè di patate.

Tra i suoi discepoli più famosi, Gordon Ramsay.

Il suo sito: www.joel-robuchon.com

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