Wine Tour nr. 2 – Etna e Catania

di: Redazione
17/04/2017
Wine Tour nr. 2 – Etna e Catania

In dettaglio

I vini prodotti sul vulcano attivo più grande d’Europa, tra questi i celebri Nerello Mascalese e Carricante della Doc Etna, sono sempre più apprezzati e quotati nei mercati internazionali.

Il terroir lavico, le condizioni microclimatiche create dalla montagna (i vigneti si trovano tra 300 e 1.200 mt.), i venti che provengono dal mar Ionio, donano carattere e tensione ai vini. Non a caso, uno dei sentieri del gusto più battuti dell’isola è proprio tutto interno alla provincia di Catania: va da Fiumefreddo a Piedimonte Etneo, dove c’è il Museo della Vite e del Vino. O anche, il percorso che si snoda da Sant’Alfio fino a Trecastagni e Viagrande.

Attrazioni

  • Catania: vitale ed estroversa, è la seconda città metropolitana di Sicilia. Ha fronteggiato nei secoli terremoti ed eruzioni vulcaniche, e ha subito alternanze di dominazioni e trasformazioni urbanistiche.
  • Festa di Sant’Agata a Catania: Catania a Febbraio è un’esperienza incredibile, l’atmosfera si carica di emozioni e per tre giorni la città viene scossa da un terremoto umano: le persone sciamano nelle vie e nelle piazze, devoti e curiosi si contano a centinaia di migliaia, sfiorando il milione.
  • Taormina: un gioiello archeologico, tappa obbligata di una vacanza in Sicilia già dall’ottocento, quando Goethe ne scrisse nel suo “Viaggio in Italia“.
  • Paesi Etnei: Linguaglossa, Piedimonte, Zafferana Etnea, Trecastagni, Castiglione di Sicilia e tanti altri borghi da scoprire alle pendici del vulcano.
  • Riviera dei Ciclopi: i suggestivi borghi marinari cari a Verga: Acitrezza, Aci Castello, Santa Maria La Scala, Acireale.
  • Etna: Il vulcano attivo più grande d’Europa. Uno scrigno di tesori inserito nel 2013 nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.
  • Il Treno dei vini: il Treno dei Vini dell’Etna è un modo unico al mondo di vivere un luogo unico al mondo. Percorrere le pendici dell’Etna, il vulcano più grande d’Europa, a bordo dell’automotrice a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea, per inoltrarsi poi, con il Wine Bus, (passerà ogni due ore da tutte le fermate) nelle Strade del Vino dell’Etna e scoprire in tutta libertà le più belle cantine dell’Etna. L’iniziativa parte sabato 22 aprile 2017 e si ripeterà con cadenza settimanale fino al primo fine settimana di dicembre: il treno fino a settembre partirà dalla stazione di Piedimonte Etneo – poi dalla stazione di Riposto.
    http://trenodeivinidelletna.circumetnea.it
  • Alcantara: si tratta di circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensità hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondò nei tratti più argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L’apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si trova a Motta Camastra – contrada Larderia.
  • Il Golf: a Castiglione di Sicilia (Catania), su un percorso di 5.870 metri nasce il primo campo siciliano a 18 buche scavate nella pietra lavica, con vista Etna. Si tratta de “Il Picciolo”. Il Resort annesso al Golf Club ha un Centro Benessere SPA e palestra fitness, piscina per idroterapia, sauna, calidarium, zona relax e sette salette per massaggi e terapie. Possiamo anche avventurarci sulle strade del vino nella zona della DOC dell’Etna o in lezioni di cucina con prova pratica.


Cantine
Terrazze dell’Etna; Cottanera; Planeta – Sciara Nuova; Palmento Costanzo; Passo Pisciaro; Girolamo Russo; Planeta Feudo di Mezzo; Pietradolce; Tornatore; Cusumano – Alta Mora; Tenuta di Fessina; Barone di Villagrande; Benanti; Cantine Nicosia; Feudo di Gulfa – Vacirca.

1° Giorno
* Arrivo all’aeroporto di Catania
* mattina: visita della città (Palazzo Biscari; la Pescheria; …)
* pranzo al bistrot: Mé Cumpari Turiddu
* pomeriggio: prosegue la visita della città (monastero di San Benedetto in via dei Crociferi; la Catania Sotterranea; …)
* trasferimento in hotel a Milo o Zafferana Etnea (Barone di Villagrande; oppure, Monaci delle Terre Nere)
* cena “in casa” e pernottamento

2° Giorno
* colazione
* visita in cantina (Barone di Villagrande; Nicosia, Feudo di Gulfa, etc.) o escursione in quota;
* pranzo in rifugio o in altra trattoria/ristorante;
* visita di una delle tante cantine in zona: Tenuta di Fessina, Passopisciaro, Planeta, Benanti, Alta Mora, Pietradolce (vedi elenco completo)
* trasferimento allo Shalai Resort, un boutique hotel con SPA nel cuore di Linguaglossa;
* cena: è possibile cenare nel ristorante dell’hotel (1 stella Michelin), chef Giovanni Santoro;
* pernottamento.

3° Giorno
* colazione
* (trasferimento, se incuriositi, a Randazzo presso nuovo hotel o azienda del vino, ad esempio Terrazze dell’Etna o Cavanera Resort di Firriato);
* visita presso una cantina della zona, escursione o discesa sci;
* pomeriggio dedicato ad un giro del fascinoso borgo di Castiglione di Sicilia, o ancora al Vulcano, coi suoi sentieri e panorami unici.
* cena presso la pizzeria trattoria Cave Ox di Solicchiata e degustazione vini;
*pernottamento

4° Giorno
* colazione e check-out
* trasferimento a Taormina
* visita all’antico teatro greco, passeggiata tra i vicoli.
* pranzo all’osteria Tischi Toschi.
* pomeriggio dedicato alla scoperta di questa nota metà turistica.
* check-in in hotel; Timeo / San Domenico / Villa Schuler, etc.
* cena e pernottamento

5° Giorno
* colazione e check-out
* visita ai pittoreschi borghi della Riviera dei Ciclopi
* pranzo ad Aci Castello nell’osteria Gente di Mare.
* rientro a Catania e trasferimento in aeroporto.


 

Etna – il vulcano

Il vulcano attivo più alto d’Europa domina con la sua mole l’intera regione. Le spettacolari eruzioni, le infuocate colate di lava, destano da sempre l’interesse di scienziati e la curiosità di visitatori provenienti da tutto il mondo. Meta unica per gli escursionisti estivi in visita ai crateri attivi nelle aree sommitali, questo vulcano offre in inverno la possibilità sorprendente di praticare, a pochi chilometri dal mare, gli sport sulla neve. Le escursioni a piedi si inerpicano lungo i sentieri del Parco, tra boschi e frutteti verdeggianti, fino alle quote più alte con affascinanti vedute di paesaggi lunari, colate laviche secolari, grotte e fumarole attive, svelandoci il fascino di questa straordinaria oasi naturale, già inserita nel 2013 nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO) come uno dei vulcani “più emblematici e attivi del mondo”.

Escursioni guidate sull’Etna
Le zone sommitali si possono raggiungere dai versanti Etna sud e Etna Nord. Entrambi i versanti offrono mezzi per la salita ai crateri: una funivia panoramica e dei mini bus 4×4 dal Piazzale del Rifugio Sapienza (20 km da Nicolosi) e Piano Provenzana (19 km da Linguaglossa). Suggeriamo ai neofiti che vogliono visitare le zone sommitali del vulcano di rivolgersi ad una agenzia di guide autorizzate, come ad esempio Etnafider: http://www.etnafinder.com

Versante Etna Sud – Nicolosi
Partenza dal Piazzale Rifugio Sapienza. Possibilità si salire con la funivia e/o minibus 4X4 (a cura della società Funivia dell’Etna Spa).
Tel. 095 914141 – 095 914142; www.funiviaetna.com

Gruppo Guide Alpine Etna Sud
Piazza Vittorio Emanuele , 43 – Nicolosi (Ct)
Tel. 095 7914755 / Fax 095 7916916
www.etnaguide.eu

Versante Etna Nord – Linguaglossa
Partenza da Piano Provenzana con minibus 4X4 (a cura della società. S.T.A.R.)
Tel. 347 4957091 – 346 6002176

Gruppo Guide Alpine Etna Nord
Piazza A. Castrogiovanni, 19 – Linguaglossa
Tel. 095 7774502 – Cell. 348 0125167
www.guidetnanord.com

Trekking
Si possono effettuare escursioni in tutti i periodi dell’anno, su itinerari adatti sia a principianti che ad esperti. L’Etna offre di tutto: dai sentieri facili percorribili anche a ragazzini o persone non abituate a camminare, ad itinerari impegnativi, in quota, con forti dislivelli, anche di più giorni. In inverno le escursioni con le ciaspole sono indimenticabili. Camminare con le racchette da neve sul vulcano mentre rumoreggia o “sbuffa”, osservando dall’alto l’azzurro mare, è uno spettacolo impareggiabile. Escursioni Sci alpinistiche In presenza di neve è sempre praticabile e non si corre il pericolo delle valanghe!

Percorsi in mountain bike
Innumerevoli i sentieri da percorrere in mountain bike, dai percorsi più facili adatti a tutti ed a tutte le età a quelli più impegnativi che si inerpicano lungo le pendici del vulcano. Uno dei più noti da percorrere è la Pista Altomontana che dalle pendici sud del vulcano, da Piano Vetore, arriva da ovest, fino al versante nord, alla Pineta Ragabo, nei pressi di Piano Provenzana.

Trekking nei Sentieri Natura del Parco dell’Etna
Percorsi di bassa, media e alta difficoltà.
via Del Convento, 45 – Nicolosi (CT); Tel. 095821111

Etna Nord escursioni a dorso d’asino – Etnadonkey
A passo d’asino per i sentieri dell’Etna, un modo nuovo per far conoscere le meraviglie di questa “montagna”, in compagnia dei docili, forti, e fedeli asinelli. www.etnadonkeys.com; Tel: (+39) 3493065136

Carte dei sentieri ed informazioni presso Ente Parco dell’Etna
Da visitare anche: Osservatorio Astrofisico Osservazione degli astri e dei pianeti (periodo giugno – settembre)

Contrada Serra La Nave – Versante Etna sud – Strada provinciale 92 Nicolosi – Etna.

La ferrovia Circumetnea
Il Treno dei Vini dell’Etna è un modo unico al mondo di vivere un luogo unico al mondo. Percorrere le pendici dell’Etna, il vulcano più grande d’Europa, a bordo dell’automotrice a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea, per inoltrarsi poi, con il Wine Bus, ( passerà ogni due ore da tutte le fermate)nelle Strade del Vino dell’Etna e scoprire in tutta libertà le più belle cantine dell’Etna. L’iniziativa partirà sabato 22 aprile 2017 e si ripeterà con cadenza settimanale fino all’8 gennaio 2018; partirà dalla stazione di Piedimonte Etneo – poi dalla stazione di Riposto. Il biglietto comprende il percorso in treno, il Wine Bus e un coupon da presentare al momento dell’acquisto della degustazione. Il calendario, i prezzi, il programma e ulteriori dettagli verranno a breve pubblicati attraverso i canali informativi di Ferrovia Circumetnea, Associazione “Strada del Vino dell’Etna”
http://www.visitsicily.info/event/il-treno-dei-vini-delletna/?lang=it
http://trenodeivinidelletna.circumetnea.it 


 

 

Catania
Eccola, all’inizio del terzo millennio, con la sua vitalità e la sua grinta operosa, pronta a stupirvi e farvi innamorare subissandovi di sapori intensi, stucchi barocchi patrimonio UNESCO e una miriade di dintorni indimenticabili.

Palazzo Biscari
E’ il palazzo più importante della città, rappresenta difatti il più bell’esempio di barocco catanese. L’edificio, dopo il terremoto del 1693, fu ricostruito intorno al 1700 da Ignazio Paternò Castello III, quinto principe di Biscari, nonché grande studioso, archeologo e amante delle arti, che oltre a farne sua dimora, vi allestì il primo e importante Museo aperto a tutti, contenente la sua grande collezione archeologica. Nel 1787 il pricipe ricevette Goethe, che riferì poi, in dettaglio nei suoi scritti, della magnificenza delle collezioni e del palazzo. Storia, fascino e bellezza sono le parole necessarie per descrivere l’edificio. Al palazzo si accede attraverso un grande portale su via Museo Biscari, che immette nel cortile centrale, adorno di una grande scala a tenaglia. All’interno, si trova il “salone delle feste”, di stile rococò dalla complessa decorazione fatta di specchi, stucchi e affreschi. Il cupolino centrale era usato come alloggiamento dell’orchestra, ed è coperto da un affresco raffigurante la gloria della famiglia Paternò Castello di Biscari. Si accede alla cupola attraverso una scala decorata a stucco, che il principe Ignazio chiamò “a fiocco di nuvola”, all’interno della grande galleria affacciata sulla marina. Tra le altre sale vanno ricordate quella “dei Feudi”, con grandi tele alle pareti rappresentanti i numerosi feudi dei Biscari; gli “appartamenti della principessa”, costruiti da Ignazio V per la moglie, con boiseries di legni intarsiati e pavimenti di marmo di epoca romana; la “galleria degli Uccelli” e la “stanza di don Chisciotte”. L’arredamento interno è in stile rococò: decorazioni, arredi raffinati, lampadari in cristallo, sono i particolari presenti nelle diverse sale, che danno un tocco di raffinatezza all’atmosfera. Oggi, oltre ad essere la dimora della famiglia Biscari, ospita eventi culturali e prestigiosi e, previa prenotazione, è possibile effettuare una visita, allietata dai racconti delle storie di palazzo e dei ricordi di famiglia, a cura dello stesso discendente dei principi.

La Pescheria
Dietro il Duomo di Catania, nel tunnel delle mura di Carlo V, si snoda il mercato del pesce, un po’ all’aperto e un po’ coperto.  Un luogo in cui ogni giorno sotto i grandi tendoni rossi e i sui bianchi banchi di marmo, si ripete da tempi remoti il rituale della vendita del pesce, ma anche della carne e della frutta. Le grida dei venditori, i banchetti fumanti dei peperoni arrostiti e la trippa venduta ai passanti, fanno di questo luogo uno dei più emblematici della città, il posto ideale per immergersi nella cultura popolare catanese e restarne affascinati.

Storico Monastero San Benedetto di via Crociferi a Catania
Già patrimonio UNESCO della città di Catania, fu eretto originariamente nel 1355, per essere riedificato, dopo il tragico terremoto di Val di Noto, nei primi anni del 1700. Da allora è diventato uno dei simboli di Catania, riconoscibile dall’arco che si apre su via Crociferi, che si narra fu eretto in una sola notte, e che collega la badia grande – comprendente la Chiesa di San Benedetto, perla del barocco catanese – alla badia piccola. Il Complesso monumentale monastico è oggi, dopo secoli di assoluta ed invalicabile clausura, un sito storico-artistico che propone ai visitatori un tour culturale che è il risultato di uno straordinario connubio di storia, arte e contemporaneità. Nel rispetto delle religiose di clausura che ancor oggi abitano il Monastero, si può accedere all’interno del complesso, percorrendo un itinerario prestabilito che consente di ammirare. I resti archeologici di una domus romana, rinvenuta nel sottosuolo del Monastero. Alcuni ambienti del Monastero di San Benedetto, in particolare l’antico parlatorio settecentesco, già set del film di Franco Zeffirelli “Storia di una capinera”, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga. La Chiesa di San Benedetto e la sua imponente scalinata d’ingresso, detta Scalinata degli Angeli. Il Museo di Arte Contemporanea Sicilia – MACS – ubicato nella badia piccola del Monastero.

Catania sotterranea
Quante meraviglie sono celate sotto la città!  L’Etna, con i suoi fiumi di lava, ha travolto più volte Catania, seppellendone i segni del suo passato che rimangono però nascosti sotto il piano di calpestio. Le Terme romane Achilliane, dell’Indirizzo, della Rotonda, e l’Anfiteatro Romano, uno dei più grandi anfiteatri di età romana in Italia, inferiore solo all’anfiteatro Flavio di Roma (Colosseo) e a quello di Verona; la Chiesa di S. Gaetano alle Grotte, la cui datazione è ancora oggi un mistero, con i suoi cunicoli sotterranei, forse un tempo utilizzati come catacombe, dove si pensa fu sepolto il corpo di Sant’Agata; il Monastero dei Benedettini con il suo “ventre”, il Decumano Massimo, la Domus Romana e le cucine dei monaci; il sepolcro di S.Euplio, l’ingrottamento dell’Amenano, l’Ipogeo Romano detto anche “Ipogeo quadrato”, il Pozzo di Gammazita e la sua affascinante leggenda, la Cripta e i lavatoi di S. Agata la Vetere, la prima Cattedrale della città, in cui la martire subì l’asportazione delle mammelle; i Bagni dei Gladiatori a S.Agata al Carcere e la Cappella Bonajuto, monumento bizantino immerso nel cuore del barocco catanese.

I borghi marinari della lava
Un itinerario tra natura e storia vicino alla città, ma lontano nel tempo e nello spazio. Uno spettacolare percorso naturalistico sullo splendido scenario dei piccoli borghi marinari che si affacciano sulla riviera jonica etnea. Da San Giovanni Li Cuti ed il porticciolo di Ognina ad Acitrezza, passando per Acicastello; da Capomulini a Santa Maria La Scala, attraversando la splendida Riserva naturale della Timpa con le suggestive e silenziose Chiazzette ed il borghetto di Santa Caterina, dal quale è possibile godere di un suggestivo panorama a strapiombo sul mare. Ed ancora da Scillichenti a Riposto, toccando i borghi marinari di Stazzo, Pozzillo e Torre Archirafi: un viaggio affascinante lungo i Borghi della lava , valorizzato e reso unico da panorami mozzafiato, sensazioni, curiosità, profumi e sapori tipici della nostra macchia mediterranea. Trascorrere una giornata a bordo di un peschereccio d’alto mare accanto ai pescatori, conoscere le placide acque, l’ambiente costiero ed i segreti celati dalle profondità marine, gustando il pesce appena pescato a bordo o a terra, in uno dei policromi borghetti marinari, riscoprendo le ricette della tradizione locale e bagnarsi in posti inaccessibili da terra, scoprendo piccoli gioielli naturalistici.


 

Taormina
Nell’800 dopo che Goethe ne decantò le bellezze in tutta Europa citandola nel suo libro Viaggio in Italia, divenne una tappa obbligata del Grand Tour – il lungo viaggio nell’ Europa continentale – effettuato dalla giovane aristocrazia europea dell’epoca per arricchire la propria cultura. Oggi è capitale del turismo siciliano più chic.
Il Teatro Antico: gli antichi greci amavano costruire i loro edifici in bei luoghi panoramici. Qui hanno trovato la collaborazione dell’ Etna e del golfo di Naxos, un panorama stupendo che quando l’aria è pulita arriva fino alla costa della Calabria. Sicuramente il principale monumento della cittadina, non solo per il suo intrinseco valore artistico ma anche per la scenografica posizione in cui è collocato. La vista che si gode da lassù è addirittura definita il panorama per eccellenza, assolutamente da non perdere, una volta in. La cavea con le gradinate è grande abbastanza da farne il secondo teatro antico per grandezza in Sicilia dopo quello di Siracusa, le nicchie che vediamo dietro ospitavano delle statue per impreziosirlo e per lo stesso motivo furono aggiunte le colonne ai lati della scena. Questo luogo ha subito vari adattamenti in età romana per diventare anche un’arena per gladiatori. Durante la bella stagione vi si svolgono spettacoli di musica e teatro di richiamo internazionale.