Medinwine, Cerasuolo e Liberty a Vittoria

 

Tra le tante denominazioni siciliane il Cerasuolo di Vittoria è l’unica ad avere la certificazione DOCG, riconoscimento di conformità ad un rigoroso disciplinare che garantisce vini di grande pregio.
L’areale di produzione si concentra nel vittoriese e tocca alcuni paesi della provincia di Ragusa, Caltanissetta e Catania.
Il blend da cui nasce il Cerasuolo di Vittoria è l’unione dei vitigni Nero d’Avola e Frappato, soprattutto quest’ultimo è l’espressione locale della tradizione vitivinicola del territorio.

Lo scorso 26 e 27 Settembre la manifestazione Medinwine ha raccontato il Cerasuolo di Vittoria attraverso 12 etichette siciliane: Horus, Valle dell’Acate, Rio Favara, Avide, Catalano vini, Giasira, Giglio Winery, Gurrieri Vini, Mortilla Vini, Oro d’Etna, Tenuta Santo Spirito, Valle delle Ferle.

La presenza delle cantine provenienti anche da altre zone ha rafforzato sinergia e conoscenza fra appassionati e tra gli stessi produttori.

La Vittoria Mercati non può che essere soddisfatta per il lavoro fatto e per il risultato raggiunto. Ancora una volta abbiamo provato a dare qualcosa alla nostra città – ha spiegato Davide La Rosa, direttore di Vittoria Fiere – ma soprattutto abbiamo provato a dare all’esterno il giusto merito rappresentato da un territorio laborioso ed onesto”. 

La seconda edizione, organizzata con il contributo fondamentale della giornalista Gianna Bozzali e del sommelier itinerante Giovanni Carbone, si è mostrata accresciuta e strutturata rispetto allo scorso anno, nonostante le necessarie e complesse restrizioni anticovid.

Il Liberty della cittadina ragusana ha accolto i produttori e appassionati creando momenti di fruizione turistica con la guida Leda Pace che da Palazzo Iacono ha guidato piccoli gruppi di winelovers alla scoperta del centro storico.

Turismo e vino, destinati in Sicilia ad essere sempre in contatto, anche nel ragusano esprimono un alto potenziale: basta guardare la mitica sp68, la strada provinciale che attraversa Vittoria.

In questa arteria stradale dove già adesso scorrono i primi riflessi bruni dell’autunno tra i filari appena vendemmiati, una sequenza di vigne e cantine compongono un paesaggio eccezionalmente vocato alla vite e all’accoglienza.

di Valeria Lopis


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