Piccolo & Bello, intervista a Corrado Vassallo

 

Proponiamo l’intervista a Corrado Vassallo di Feudo Vagliasindi raccolta in occasione dell’evento Piccolo & Bello nel giugno scorso. Con l’occasione, segnaliamo il concerto dei Beatlestory giovedì 31 agosto 2023 presso Randazzo (Ct) nella stessa azienda Vagliasindi.
La prevendita è disponibile su Eventbrite. Per ulteriori info, cell. 3388357266, Feudo Vagliasindi
C.da Feudo Sant’Anastasia, Strada provinciale 89.


 

Piccolo & Bello, l’intervista  Corrado Vassallo

Ben 115 le cantine che hanno contraddistinto l’edizione dell’11 giugno 2023 di Piccolo e Bello, un evento annuale ideato da Agata Arangio dedicato ai piccoli produttori di vino. I Chiostri di Levante e di Ponente del Monastero dei Benedettini di Catania sono stati popolati da oltre 1.500 visitatori. Come novità, i produttori sono stati affiancati da 20 aziende di olio dell’areale del vulcano e dai prodotti oleari di FIOI, la Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Abbiamo posto alcune domande sull’evento a Corrado Vassallo dell’azienda vinicola Feudo Vagliasindi che, tra le altre cose, ha ospitato la manifestazione in cantina fino allo scorso anno.

D. Da dove nasce l’idea di dare questa nuova sede alla manifestazione?
R. L’idea di far migrare “Piccolo e Bello” è nata già qualche anno fa, quando con Agata Arancio, ideatrice della manifestazione, ho pensato che fosse coerente renderla itinerante per far conoscere quanto più compiutamente possibile la realtà dei piccoli produttori vinicoli e oleari etnei. Così si è pensato, anche per rendere omaggio alla città del vulcano, di portare “Piccolo e Bello” in uno dei luoghi più rappresentativi e di pregio di Catania, al Monastero dei benedettini.

D. Quale pensi sia stato l’ingrediente migliore per la riuscita dell’evento?
R. L’ingrediente determinante per la buona riuscita dell’evento è stata la totale condivisione ideale che unisce il gruppo di piccoli produttori che, senza alcun vincolo giuridico, ogni anno si uniscono per dare vita a questo piccolo grande miracolo, che si basa indubbiamente su una visione comune: l’opportunità di essere protagonisti tutti insieme di un progetto che possa consentirci di affrontare sfide sempre più ambiziose.

D. Ritieni ci sia qualcosa da modificare?
R. È evidente che “Piccolo è Bello” è e sarà sempre un cantiere di idee in divenire e per questo sempre migliorabile: in questa quinta edizione abbiamo voluto dare spazio alla gastronomia di qualità, che vorremmo potenziare ulteriormente nei prossimi appuntamenti.

D. Quali novità apporterete con Agata Arancio – Bibenda Executive Winemaster e Vicepresidente della Fondazione Italiana Sommelier – all’evento? È prevista un’altra data quest’anno?
R. Il prossimo passo potrebbe essere riuscire a portare “Piccolo e Bello” fuori dai confini regionali per raccontare le nostre esperienze vinicole e olearie e metterle a confronto con realtà ferventi come la nostra.

di Gianmaria Tesei


 

 

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