Tornatore

di: Redazione
17/04/2019
Tornatore

Presso Castiglione di Sicilia, la produzione di vino da parte della Famiglia Tornatore risale al 1865 quando il bisnonno dell’attuale proprietario intraprende l’attività agricola. Nel 1910 Giuseppe Tornatore, nonno dell’attuale proprietario, costruisce una casa con palmento, attigui due ettari di vigneto cui se ne aggiungeranno altri due sul versante Nord dell’Etna a quota 1.000 mt s.l.m.

La cantina è oggi personalmente condotta da Francesco Tornatore. Sorge su un terreno di origine vulcanica e gode del clima mite, favorito dalla presenza dei monti Nebrodi, l’altitudine varia da 550 a 700 mt. sul livello del mare. La combinazione di questi due elementi fanno del versante settentrionale dell’Etna un territorio unico per la produzione di vini di qualità.

La proprietà e il controllo dell’azienda è in forma di società di capitali, 60 ettari si trovano nell’agro di Castiglione di Sicilia, mentre altri 40 ettari sono detenuti direttamente. I terreni sono coltivati per 46 ettari a vigneto, 8 ettari ad uliveto, 5 ettari a noccioleto, il resto è in fase di riconversione. Pertanto, l’azienda possiede il vigneto più esteso all’interno della Doc Etna.

I vitigni allevati sono quelli autoctoni siciliani previsti dal disciplinare, in particolare Nerello Mascalese e Nero Cappuccio tra i rossi; Carricante e Catarratto tra i bianchi. La raccolta e la selezione delle uve è manuale. Per il funzionamento della cantina vengono utilizzate fonti di energia rinnovabile, nel massimo rispetto per l’ambiente circostante.

Sei le etichette prodotte tra Etna Rosso, Etna Bianco e Rosato, per un totale di circa 70.000 bottiglie all’anno, con un potenziale di 400.000 bottiglie.

www.tornatorewine.com


 

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