Diecimila euro in beneficenza per la 7a edizione di Etna&Chic

 

Diecimila euro raccolti e destinati alla LIMPE – DISMOV, l’Accademia Italia Malattia Parkinson e disordini del movimento, per finanziare il miglior progetto mirato al miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti dalla patologia. E’ stata una vera e propria gara di solidarietà, la settima edizione di Etna Chic Chef, ospitata nella Tenuta Voscenza di Santa Venerina, provincia di Catania, e dedicata quest’anno al tema del comfort food.

Una due giorni, organizzata dal patron Pietro D’Agostino, stella Michelin, dall’associazione Charming Italian Chef,  lo chef Seby Sorbello, presidente APCE e rappresentante FIC, per parlare e confrontarsi sul cibo del cuore che fa bene all’anima, che è solidarietà, ma anche territorio, benessere, memoria, alla scoperta delle eccellenze dell’Etna. A cominciare dal vino, con la visita a due cantine etnee: Vini Patria e Palmento Costanzo. Interessanti, poi, i percorsi del terroir, un originale B2B, a cura del sommelier Mauro Cutuli, dedicato ai produttori del vino.

I piatti presentati dagli chef partecipanti durante la serata finale: per Giuseppe Mancino, due stelle Michelin de il Piccolo Principe di Viareggio, spaghetti con bottarga e agrumi; Alessandro Gilmozzi de El Molin di Cavalese nella Valle di Fiemme ha proposto l’uovo delle Dolomiti, cotto alla rovescia, con crema di broccolo, betulla candita, riduzione di funghi, lichene bianco, geranio odoroso; Flavio Costa, del ristorante 21.9 all’interno della Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba, si è presentato con crema di zucchette trombette, seppie al nero e scorzette candite di limone; Mezze maniche in porchetta con finocchietto selvatico, rosmarino e limoni per la stella Michelin Pier Giorgio Parini; per Ludovico De Vivo di Capofaro Malvasia resort a Salina, un Filetto di cavolo e capperi; per Peppe Bonsignore, L’Oste e il Sacrestano di Licata, i Conchiglioni alla norma; Valentina Chiaramonte di Fud OFF a Catania i fegatini di pollo; per Salvo Vicari di Noto una Vellutata di zucca e topinambur, semi di zucca tostata e pancia di maiale cotta sulle braci; per Alfio Visalli, di Blu Lab Academy, “Sano come un pesce” Cubo di Cobia su parmentier di topinambur e patate con mousse di piacentino ennese e carciofino croccante; per Elia Russo di Villa Neri a Linguaglossa un Tortello di pasta fresca allo Zafferano con mollica atturrata al finocchietto e miele su fonduta di zucca gialla e una riduzione di marsala semi sec; per Giuseppe Raciti di Zash a Riposto il Maialino cotto a bassa temperatura, agrodolce di datterino, soia, caffè e cime di rapa; per Carmelo Trentacosti di Villa Igiea a Palermo l’Insalata di sgombro affumicato alla pantesca; per Tommaso Cannata, Bottega del Pane a Messina, pidoni messinesi con farina di grano antico siciliano Maiorca farciti con tuma, scarola, pomodoro e acciughe. E infine Pietro D’Agostino, La Capinera e Kistè di Taormina, ha presentato un Vitello, senape, ceci e fantasia, mentre Seby Sorbello di Sabir Gourmanderie a Zafferana Etnea, un Polpo alla luciana.